Atto del Governo n. 235 (Attuazione della nuova direttiva Trasparenza)

Trasparenza

Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare

Atto del Governo 235

Schema di decreto legislativo concernente attuazione della direttiva 2013/50/UE recante modifica della direttiva 2004/109/CE, sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, della direttiva 2003/71/CE, relativa al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari, e della direttiva 2007/14/CE, che stabilisce le modalita` di applicazione di talune disposizioni della direttiva 2004/109/CE

(Parere ai sensi degli articoli 1 e 5 della legge 9 luglio 2015, n. 114)

(Trasmesso alla Presidenza del Senato il 14 novembre 2015)

Parere approvato dalla commissione sull’atto del Governo N. 235

La Commissione Finanze e tesoro, esaminato il provvedimento in titolo, verificato che le disposizioni da esso recate trovano corrispondenza nei principi e criteri di cui all’articolo 5 della legge n. 114 del 2015; che il comma 1, lettera b), dell’articolo 5 delega il Governo a prevedere, ove opportuno, l’innalzamento della soglia minima prevista dal testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, in materia di obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti; che restano comunque vigenti nell’ordinamento nazionale due soglie per lo stesso obbligo di comunicazione in relazione alle caratteristiche della società quotata: se si tratta di PMI quotata la soglia è del 5 per cento; diversamente la soglia è del 3 per cento; considerato, inoltre, che la tematica della comunicazione delle informazioni regolamentate e di quelle privilegiate trova fondamento nella prescrizione comunitaria di livello minimo e che comunque il recepimento delle direttive non può costituire l’occasione per introdurre nell’ordinamento interno prescrizioni e regolazioni di livello superiore e più vincolanti per i soggetti interessati, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

  • La Commissione, pur apprezzando l’incremento della soglia di partecipazione rilevante per l’obbligo di comunicazione, ne ravvisa la perdurante differenza (più bassa) rispetto ad altri ordinamenti per le società quotate e la complicazione indotta, in prospettiva, da una soglia diversa.
  • Inoltre, la Commissione ritiene che, anche in considerazione della differente disciplina, sia opportuno un supplemento di riflessione sui criteri di individuazione delle società PMI quotate, per le quali a legislazione vigente, valgono sia il criterio del fatturato che quello della capitalizzazione.
  • Per la soppressione dell’obbligo di pubblicazione su quotidiani di livello nazionale delle informazioni societarie, la Commissione esprime l’avviso che gli interessi contrapposti tra i soggetti emittenti obbligati alla comunicazione attraverso i quotidiani e gli editori dei quotidiani, siano da valutare alla luce del prevalente interesse alla tutela della platea dei risparmiatori, pur non sottovalutando la progressiva riduzione della diffusione dei quotidiani cartacei, peraltro in parte compensata dalla diffusione della loro edizione on line e tenuto conto che le notizie societarie facilmente reperibili per un investitore informato e professionale sui siti web delle società rimangono di difficile accessibilità per soggetti non ancora in grado di utilizzare le tecnologie informatiche.

You may also like

Primarie Pd, Marino: “Dare risposte alla nostra gente che ci chiede unità”

Con la consegna, sabato scorso, dei programmi politici