Commissione Banche, approvata la relazione di maggioranza: le agenzie.

Public Policy – Banche, relazione maggioranza: da archivio Bankitalia-Consob a Bad Bank.

La collaborazione tra Banca d’Italia e Consob è stata carente e pertanto è necessario rafforzarla”. Lo scrive il relatore Mauro Maria Marino nella relazione finale di maggioranza sul lavoro della Commissione d’inchiesta banche. La commissione è in corso e Marino sta illustrando la sua proposta, che sostituisce a questo punto la relazione del presidente Pier Ferdinando Casini che puntava a essere unitaria ma su cui è saltata l’intesa. Se la relazione di Marino raccoglierà la maggioranza dei voti in commissione, allora tutti gli altri documenti presentati dai Gruppi verranno acquisiti come addendum. Altrimenti, si passerà ad illustrare e votare tutte le relazioni e se su nessuna si troverà la maggioranza, la commissione, si concluderà senza relazione.

Sulla questione della comunicazione tra le due autorità, la maggioranza suggerisce: “Una soluzione semplice sembra quella di riformare le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del Tuf prevedendo l’obbligo per ciascuna Autorità di trasmettere tempestivamente non tutto ma i verbali integrali delle ispezioni all’altra Autorità interessata, allegando una comunicazione sintetica delle prescrizioni comunicate alla banca ispezionata che dovrebbe comparire nel prospetto e segnalando altresì se per motivi di tutela della stabilità vi siano profili che non debbano essere pubblicizzati”. “In questo modo – si legge ancora – si otterrebbero due risultati importanti: in primo luogo le autorità di vigilanza disporrebbero entrambe di un archivio comune sulle attività ispettive svolte e sui loro esiti. In secondo luogo, si ridurrebbe il potere discrezionale delle banche di eludere, nella rappresentazione dei prospetti, le prescrizioni rese dalla vigilanza con funzione prudenziale e di stabilità, sperando che lAutorità preposta al controllo di correttezza e trasparenza (Consob) non ne sia a conoscenza”.

Vediamo tutti gli altri punti della relazione conclusiva, presentata da Marino, sui lavori della commissione d’inchiesta

Più poteri a Bankitalia
“Appare opportuno valutare la previsione di allargare a Banca d’Italia i poteri investigativi già riconosciuti a Consob dal Tuf e quindi, tra l’altro, il potere di utilizzare la polizia giudiziaria per effettuare accessi, ispezioni e perquisizioni. Come già la relazione di Casini, anche la relazione di Marino propone il superamento del vigente modello ibrido di vigilanza (settoriale e per finalità) e passaggio al modello per finalità, cosiddetto “Twin Peaks”.

Porte Girevoli
Anche il Pd chiede poi “maggiori limiti alla possibilità di essere assunti o avere incarichi presso gli enti vigilati” quindi più paletti contro il fenomeno delle cosiddette porte scorrevoli. In particolare si propone di estendere il vincolo dei tre anni oggi in vigore e di prevederlo anche al di fuori del pubblico impiego, per quei casi di esercizio di pubbliche funzioni all’esterno della Pa. UE “Questa commissione – si legge nella relazione di Marino – ritiene che sia necessario completare il disegno delle autorità di vigilanza europee, dal momento che lattuale assetto istituzionale, settoriale, vede per le banche una unione bancaria europea strutturata su tre pilastri, mentre con riferimento alle assicurazioni e ai mercati è necessario implementare una vigilanza integrata secondo gli auspici della Commissione europea”. “Si ritiene opportuno sostenere a livello europeo la necessità di porre in essere una maggiore sinergia tra le autorità di vigilanza del sistema bancario e finanziario e tra le stesse e la Commissione europea e il Parlamento europeo”.

Askanews – “Questa Commissione condivide e fa proprie le conclusioni della VI Commissione del Senato sulla necessità di creare un organismo pubblico di gestione delle attività deteriorate (Bad Bank) almeno a livello nazionale, sulla base di un framework europeo, in grado di agevolare gli enti creditizi nella ristrutturazione dei bilanci”.

Ansa – Banche: relazione, Consob non usò adeguatamente suoi poteri 

La Consob, dotata di “maggiori poteri” ispettivi rispetto alla Banca d’Italia, “non pare averli utilizzati adeguatamente (avendoli attivati in due sole occasioni) né aver, di fatto, conseguito risultati significativi”. Lo si legge nella relazione di maggioranza presentata dal vice presidente Mario Maria Marino e che dovrà essere votata dalla commissione di inchiesta sulle banche. “In effetti, sulla base di quanto emerso dai lavori della Commissione, gli interventi attuati dalla Consob non hanno portato all’individuazione tempestiva di quelle criticità che solo l’Autorità Giudiziaria ha poi accertato, quando ormai i fatti contestati si erano da tempo consumati”.

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