Diario di bordo, 9 febbraio – Università, UNCEM e cittadini

Cari amici,

questa mattina è stata dedicata ad un appuntamento a cui, da anni, cerco di essere sempre presente: l’inaugurazione dell’anno Accademico dell’Università di Torino. Si tratta di un evento di grande significato per una realtà, quella della nostra Università che, insieme al Politecnico, rappresenta un esempio di massima qualità nello scenario dell’istruzione italiana. Oltre a ringraziare il Rettore Ajani – la nostra Università non potrebbe avere profilo più preparato e serio a guidarla -, vorrei qui rinnovare i miei complimenti anche alla Prof.ssa Mariana Mazzucato, la cui relazione dedicata a come “ripensare” il settore pubblico è stata fonte di preziosi spunti, come non poteva essere altrimenti dato il grande lavoro che da sempre svolge in materia.

Nel primo pomeriggio è quindi stato il momento di incontrare gli amici di UNCEM Piemonte e ascoltare l’agenda delle loro priorità da affrontare nel corso della prossima legislatura. Come sempre, si è trattato di un confronto estremamente costruttivo. Sono anche rimasto particolarmente felice che alcune questioni che, già da tempo, considero prioritarie, come un programma di sgravi fiscali per incentivare le imprese a investire nel nostro territorio montano, o la necessità di portare a termine la riforma del catasto, siano elementi di condivisione. 

La realtà montana è un patrimonio di inestimabile valore. Culla e motore imprescindibile della cultura, delle tradizioni e del folclore del nostro Paese; fonte della produzione di alcuni dei prodotti made in Italy, artigianali e alimentari, più apprezzati e sani; mete turistiche significative e, in ultimo, avamposti importanti per arginare i rischi ambientali nel territorio quali, ad esempio, dissesti idreogologici o incendi. È quindi un nostro dovere salvaguardarla e invertire il trend di spopolamento che sta colpendo molte zone, non solo in Piemonte, ma in tutta Italia.

Questa sera, infine, un po’ di tempo da dedicare a quello che è il principale compito di noi politici: conoscere i cittadini , ascoltare i loro problemi e le loro richieste, accogliere i suggerimenti e lavorare per migliorare la nostra Italia!

A domani!

Un abbraccio,
Mauro

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