#Fatticoncreti – L’educazione finanziaria

Educazione FinanziariaL’Italia è uno dei paesi dell’Eurozona con il più basso tasso di alfabetizzazione finanziaria. Dopo anni di discussione mai seguite dai fatti, grazie all’impegno del Partito Democratico, nel 2017 l’Educazione Finanziaria è divenuta parte integrante del nostro ordinamento.

Cos’è l’educazione finanziaria?
L’OCSE definisce l’educazione finanziaria come quel “processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari, dei concetti che ne sono alla base e dei rischi e, attraverso istruzioni, informazioni, ed una consulenza oggettiva, sviluppano capacità e confidenza atte a farli divenire più consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, a fare scelte consapevoli, a comprendere a chi rivolgersi per aiuto, e a intraprendere altre importanti azioni per aumentare il proprio benessere finanziario”.

La crisi del 2008 ha evidenziato, globalmente, da parte dei cittadini, un basso livello di comprensione della finanza, tale situazione colpisce in modo particolare il nostro Paese (terzultimo in Europa): ad esempio, spesso investiamo in prodotti finanziari di cui non conosciamo la strutturazione o la natura. Ciò, naturalmente, rischia di avere serissime ripercussioni sui risparmi e sullo stato di benessere economico dei cittadini.

Tasso alfabetizzazione finanziaria
Nell’ultimo decennio, la diffusione dell’educazione finanziaria si è posta come una priorità, tanto che, nel 2011, ben 26 paesi (oltre 50 nel 2015) avevano adottato una Strategia Nazionale per trasmettere ai propri cittadini, ragazzi e adulti, le competenze basilari perché potessero, in autonomia, valutare con dovizia i propri investimenti, così come pianificare la gestione, anche giornaliera, dei propri risparmi.

Importanza educazione finanziariaGli studi hanno indicato come, nel medio e lungo termine, un’efficiente programma di educazione finanziaria possa migliorare significativamente il benessere economico delle famiglie: Per esempio Deloitte ha stimato, con riferimento all’Inghilterra, grazie alla migliore consapevolezza di gestione, un aumento medio di 3000 sterline dei redditi pensionistici per il maggior ricorso agli strumenti integrativi, ed uno dei consumi medi, durante la vita, di circa 50 mila sterline. 

Finalmente anche il nostro Paese ha la sua Strategia Per l’Educazione Finanziaria, perfettamente inserita all’interno di un progetto riformatore di ampio respiro, quello intrapreso dal Partito Democratico: lavoro, economia, istruzione, famiglia, diritti, welfare.

Un percorso che richiede tempo per essere completato, ma i cui primi frutti positivi sono stati già raccolti.  C’è chi “copia” i programmi elettorali, chi promette la luna ai cittadini, sapendo di impegnarsi in promesse non mantenibili. Poi c’è chi mette sul tavolo un programma concreto e percorribile, unito ai fatti, ai risultati, e all’impegno di questi ultimi tre anni.

 

 

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