Interrogazione: salviamo il patrimonio dell’Associassion Piemontèisa

Associasion piemonteisa
Negli scorsi giorni ho presentato un’interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, per cercare di smuovere le acque intorno a quanto sta accadendo, nell’indifferenza quasi totale, all’Associassion Piemontèisa. Un punto di riferimento della nostra città da decenni, che ha svolto un importantissimo ruolo nello studio e nella preservazione della cultura popolare e delle tradizioni del nostro territorio. Oggi, tutto il suo lavoro rischia di essere stato inutile: si tratterebbe di una gravissima e ingiustificata perdita per la cultura italiana.
 
Atto Senato – Interrogazione a risposta scritta 4-07064
 
Mauro Maria MARINO – Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Premesso che a quanto risulta all’interrogante:

l'”Associassion Piemontèisa” è una storica associazione torinese, nata nel 1957, con lo scopo di studiare, diffondere e preservare la cultura popolare e le tradizioni folcloristiche piemontesi, attività fondamentale per preservare la storia e la cultura del nostro Paese;

i decenni di attività dell’associazione hanno reso possibile la creazione di una biblioteca dotata di circa 15.000 volumi sulla storia e le tradizioni piemontesi, di un centro di documentazione demologico tra i più attivi e riconosciuti nel panorama italiano ed europeo;

l'”Associassion Piemontèisa” versa, oggi, in una situazione di estrema difficoltà: prima del Natale 2016 è stato reso infatti esecutivo uno sfratto per morosità dalla sede in via Vanchiglia, a Torino, gestita dall’ATC (Agenzia territoriale per la casa), all’interno di un palazzo storico che necessitò, negli anni ’90, di un investimento in restauro, da parte dell’associazione, di oltre 160 milioni di lire. A seguito di tale investimento, non trovando sostegno economico nelle amministrazioni locali e regionali, né la disponibilità dell’ATC a riconoscere le risorse investite, l’associazione ha accumulato un debito di circa 50.000 euro per il mancato pagamento della locazione;

i vertici dell’associazione sono estremamente preoccupati del destino dei volumi contenuti nella biblioteca, nonché del futuro del centro studi demologico, sino ad oggi risorse a disposizione della comunità,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta e se non ritenga di dover intraprendere, in tempi rapidi, le opportune iniziative volte a preservare tale patrimonio culturale, da anni punto di riferimento della comunità piemontese.

 

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