Interrogazione su quanto accaduto sabato in Piazza San Carlo

Occorre fare chiarezza rispetto ad eventuali lacune di coordinamento e organizzazione tra i soggetti responsabili della gestione dell’evento. A mente fredda, dopo quasi una settimana, diviene imprescindibile approfondire le dinamiche che hanno portato a quanto accaduto: non si tratta di individuare colpevoli da mettere alla pubblica gogna ma, piuttosto, di comprendere come agire, in futuro, per evitare il ripetersi di quanto accaduto in Piazza San Carlo e garantire ai cittadini di Torino quella sicurezza che è venuta, purtroppo, a mancare sabato. Ecco l’interrogazione che ho presentato in Senato, sottoscritta da molti colleghi del Partito Democratico

Interrogazione a risposta scritta

 Mauro Maria MARINO – Al Ministro dell’Interno

Premesso che:

è tristemente noto quanto accaduto, a Torino, nella serata di sabato 3 giugno 2017, quando 1527 persone sono rimaste ferite in occasione della proiezione, in Piazza San Carlo, della finale di Champions League;

nel corso di questi giorni sono state sottolineate, dai media e dagli esperti,  quelle che sarebbero le principali cause di quanto accaduto, cioè la presenza, nella piazza, di un impressionante numero di bottiglie di vetro, dovute alla mancanza di controlli sui venditori abusivi e alla mancata emissione di una circolare, da parte del Comune, atta ad impedire, agli esercizi commerciali, di vendere bevande in contenitori di vetro; l’assenza di vie di deflusso efficaci e facilmente raggiungibili; la mancanza di controlli capillari agli ingressi della piazza, atti anche ad impedire, con efficacia, l’ingresso di materiali pericolosi e dei venditori abusivi; la strutturazione stessa dell’evento, con la discutibile decisione di dotare la piazza di un solo maxischermo, piuttosto che di due, come avvenuto nelle occasioni precedenti, situazione che avrebbe permesso di meglio distribuire le persone presenti;

la procura di Torino ha aperto un procedimento su quanto avvenuto sabato sera, atto a verificare anche possibili omissioni delle autorità che avevano a carico la gestione e la programmazione dell’evento; 

l’amministrazione comunale, nelle ore immediatamente successive aveva individuato, forse troppo frettolosamente, la responsabilità di Turismo Torino e, quindi, solo successivamente, ha ammesso siano stati commessi degli errori. Tale ammissione è avvenuta quando oramai erano emerse le criticità sottolineate nel secondo paragrafo della presente interrogazione, nonché l’assenza di un efficiente coordinamento tra comune, prefettura e questura, che permettesse di meglio gestire l’evento nonché di intervenire, una volta scoppiati i disordini, con estrema efficacia e velocità. Tale situazione è testimoniata, tra le altre, dalla mancata riunione tecnica di coordinamento, come di norma prima di eventi di questo tipo, del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica;

proprio in queste ore Torino si appresta a dare il via al Salone dell’Auto 2017. Si tratta di un evento particolarmente importante, che vedrà l’afflusso di circa 800 mila visitatori nell’arco di quattro giorni;

risulta, al sottoscritto, come proprio tra la notte del 6 e 7 giugno, abbia avuto luogo una riunione fiume tra i soggetti interessati del mantenimento dell’ordine pubblico, cioè Questura, Prefettura e Comune, atta a sopperire, all’ultimo momento, ad una mancanza di coordinamento persistente, e già testimoniata con i tristi fatti di sabato 3 giugno;

Si interroga:

il Ministro, se non sia opportuno, da parte del Ministero, data quella che sembrerebbe una reiterata mancanza di organizzazione e coordinamento, intervenire direttamente per accertarsi che gli errori commessi nell’ultima settimana non vengano ripetuti;

se, rispetto ai fatti di Piazza San Carlo, il Ministro possa approfondire e dare risposta, rispetto all’effettiva assenza delle adeguate misure di organizzazione e coordinamento da predisporre e, quindi, su quanto ciò abbia pesato sul triste bilancio dei feriti;

Mauro Maria MARINO, Silvana AMATI, Stefano ESPOSITO, Laura FASIOLO, Nicoletta FAVERO, Rosanna FILIPPIN, Francesco GIACOBBE, Stefano LEPRI, Carlo LUCHERINI, Donella MATTESINI, Venera PADUA, Stefania PEZZOPANE, Laura PUPPATO, Gianluca ROSSI, Francesco SCALIA, Maria SPILABOTTE, Mara VALDINOSI, Magda ZANONI

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