Parere Approvato dalla Commissione Finanze sulla Nota di aggiornamento del DEF

Fisco

 Il parere approvato dalla Commissione finanze del Senato sul documento LVII, N. 4-BIS, allegato e relativo annesso

La Commissione, esaminato il Documento in titolo,

considerato che

l’aggiornamento dei dati contenuti nel Documento di economia e finanza sconta la fragilità della ripresa in atto e delinea un quadro tendenziale a legislazione vigente caratterizzato, in parte, dagli effetti non espansivi degli incrementi di aliquota dell’IVA per il 2017;

la revisione delle stime rispetto all’andamento complessivo dell’economia in corso d’anno e per il 2017 è causata dalla presa d’atto della permanenza di elementi inerziali e di viscosità che ostacolano il pieno dispiegarsi sul lato della domanda degli stimoli e delle misure già adottate;

viene delineata una manovra di finanza pubblica che privilegia gli interventi sui fattori produttivi, a partire dal costo degli investimenti in beni materiali e immateriali, quale paradigma di sostegno alla crescita,

esprime, per le parti di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

1) Il recupero di risorse necessarie a sterilizzare per il 2017 l’attivazione della clausola di salvaguardia di incremento dell’aliquota IVA potrà essere ottenuto anche con l’avvio della revisione delle spese fiscali: pur in assenza del documento programmatico previsto dalla legislazione contabile concernente tale settore tributario – e in attesa del rapporto sulle spese fiscali allegato al disegno di legge di bilancio, in vista della predisposizione di specifiche misure in esso contenute – la Commissione esprime il favore per una revisione delle misure agevolative che – esclusi i settori della tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi di imprese minori e dei redditi di pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’istruzione, nonché dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica – attengono a spese o consumi di minore rilevanza socio-economica, ovvero che interessano beni e servizi la cui produzione è immediatamente riconducibile a importazioni extracomunitarie, o interessano settori economici con ricadute non positive in termini sociali (agevolazioni nel settore dei giochi, filiera del tabacco, ecc.).

2) Il recupero di risorse potrà essere favorito da un più esteso utilizzo della fatturazione elettronica, che si pone nella direzione di rendere effettivo l’incasso dell’imposta sul valore aggiunto, o comunque a rendere difficile l’evasione di tale imposta. Sotto lo stesso profilo la Commissione suggerisce fin d’ora l’introduzione di una specifica misura relativa all’invio all’amministrazione finanziaria di dati dichiarativi attinenti al versamento periodico dell’imposta sul valore aggiunto, in linea con quanto previsto nel rapporto “Italia – Rafforzamento della governance e dell’efficacia delle agenzie fiscali”, predisposto dal Fondo monetario internazionale, e nel rapporto “Amministrazione fiscale italiana”, predisposto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in modo da ridurre il periodo intercorrente tra il versamento dell’imposta e la dichiarazione IVA, ai fini di un più efficace controllo da parte dell’Agenzia delle entrate.

3) In materia di reddito di impresa, pur apprezzando la riduzione dell’aliquota dell’imposta sui redditi delle società, la Commissione esprime la preferenza per misure più direttamente collegate con la struttura delle piccole e medie imprese, anche a struttura societaria differente, vincolate a investimenti produttivi diretti: è il caso della deducibilità per quote del costo degli investimenti (superammortamento, che occorre stabilizzare), l’incentivo in conto interessi sugli investimenti di macchinari e la detassazione dei premi di produttività.

4) La Commissione esprime poi apprezzamento per i programmi di spesa dedicati a infrastrutture pubbliche, in grado di incidere significativamente sia sul capitale fisso dell’economia, sia sul lato della domanda di beni strumentali per il settore interessato.

5) Per quanto concerne il settore bancario, la Commissione condivide l’accento sugli effetti stabilizzanti delle riforme in atto delle banche popolari, delle banche di credito cooperativo e delle misure adottate o prospettate per il rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito alle prese con la necessità di ripulire i bilanci dalle sofferenze bancarie e di recuperare redditività stante la prolungata stagione di tassi di interesse bassi. Di fronte all’assunzione di impegni degli istituti di credito di maggiore dimensione a fronteggiare i costi del Fondo interbancario di garanzia e di contribuire alla ricapitalizzazione di quelli in più seria difficoltà, la Commissione, pur nella consapevolezza dell’onerosità ed eccezionalità di tali impegni, richiama l’attenzione sull’esigenza stringente che tali nuovi scenari non si riflettano sui costi dei servizi bancari alla clientela, né sulla qualità e quantità di credito erogato a famiglie e imprese. A tale riguardo, sollecita il Governo e le autorità di vigilanza a operare affinché la ripresa economica non sia ostacolata dall’incremento dei costi, in termini di commissioni o di onerosità dei prestiti, non correlati con la normale e ordinaria verifica dei rischi di credito.

6) La Commissione esprime favore per i progetti di revisione del catasto degli immobili residenziali con finalità perequative e redistributive del carico fiscale, ma esprime la preoccupazione che, in assenza di un indirizzo univoco e determinato su tale fronte, i tempi di realizzazione e di attuazione di tale importante revisione tributaria non siano corrispondenti alla priorità di tale intervento.

7) Infine, la Commissione ritiene essenziale proseguire nella riduzione della pressione fiscale complessiva, non disgiunta da una più incisiva e efficace azione di contrasto dell’evasione fiscale, rafforzando i progetti di incremento della fedeltà fiscale, di adempimento spontaneo, di analisi dei grandi contribuenti e di massiccio utilizzo delle tecnologie informatiche ai fini del controllo e dell’accertamento del corretto assolvimento dell’obbligazione tributaria.

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