Parere approvato dalla Commissione sul disegno di legge n.2237

Premesso

che il disegno di legge n. 2237: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, ripetendo una consuetudine ormai consolidata e non certo rispondente ai canoni della migliore prassi legislativa e di un rapporto cittadino-fisco improntato a criteri di certezza ed efficacia, ha prorogato termini di scadenza e operatività relativi a numerosi adempimenti fiscali riguardanti le competenze di questa Commissione,

che in particolare:

l’articolo 10, comma 1, proroga dal 31 dicembre 2015 al 30 giugno 2016 il termine di operatività delle vigenti disposizioni in materia di riscossione delle entrate locali;

l’articolo 10, comma 1-bis, introdotto in sede referente, proroga di sei mesi il termine entro il quale devono essere insediate le commissioni censuarie;

che l’articolo 10, comma 2, proroga al 31 dicembre 2016 il termine entro il quale continuano ad applicarsi specifici coefficienti individuati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas necessari a individuare i quantitativi di combustibile che possano ritenersi utilizzati per la produzione di energia elettrica e che sono dunque soggetti ad accisa agevolata;

che i commi da 2-ter a 2-sexies dell’articolo 10, inseriti nel corso dell’esame alla Camera, definiscono il regime di detraibilità dell’IVA in relazione alle attività svolte dagli organismi di formazione professionale che percepiscono contributi pubblici;

che l’articolo 10, comma 4, proroga al 31 dicembre 2016 il termine per l’esercizio dell’attività di consulenza in materia di investimenti (consulenti finanziari), da parte dei soggetti che al 31 dicembre 2007 prestavano già tale attività, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti, in attesa della riforma del settore;

che l’articolo 10, comma 5, proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 il limite massimo – pari agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10 per cento – stabilito per la corresponsione di indennità, compensi, gettoni, retribuzioni o altre utilità, da parte delle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, comunque denominati, ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo;

che l’articolo 10, comma 6, estende all’anno 2016 il blocco dell’adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche, come individuate dall’ISTAT, nonché dalle autorità indipendenti e dalla CONSOB e utilizzati a fini istituzionali;

che l’articolo 10, comma 8, proroga ai contratti di garanzia finanziaria stipulati entro il 31 dicembre 2016, in relazione a finanziamenti forniti dalla Banca d’Italia alle banche, la speciale disciplina derogatoria – disposta dall’articolo 8, comma 30, del decreto-legge n. 201 del 2011 – concernente il regime di opponibilità della garanzia (prestata mediante cessione o pegno di credito) al debitore e al terzo;

che l’articolo 10, comma 8-bis, introdotto durante l’esame presso la Camera, introduce norme particolari per l’adempimento delle operazioni soggette a IVA delle pubbliche amministrazioni (split payment). Infatti la legge di stabilità per il 2015 (articolo 1, comma 629, lettera b), della legge n. 190 del 2014) ha previsto che le amministrazioni pubbliche acquirenti dei beni, o committenti dei servizi, effettuano il versamento IVA direttamente all’erario piuttosto che al fornitore;

che l’articolo 10, commi 8-ter e 8-quater, introdotti durante l’esame presso la Camera, proroga alcune disposizioni di natura contabile che consentono alle amministrazioni statali di esercitare alcune misure di flessibilità nella gestione degli stanziamenti di spesa del bilancio dello Stato;

che l’articolo 10, comma 8-quinques, introdotto alla Camera, proroga fino al 31 dicembre 2016 la disposizione che consente di superare le differenze sul piano del trattamento retributivo tra il personale delle diverse sezioni del personale non dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, utilizzando le risorse ancora disponibili stanziate dalla legge finanziaria 2008 per l’assunzione di personale nelle Agenzie fiscali, nonché la soppressione delle distinte Sezioni all’interno del ruolo unico del personale non dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, definendo altresì le modalità di passaggio del personale da una sezione all’altra;

che l’articolo 12 proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 il termine a decorrere dal quale diviene obbligatoria la tracciabilità delle vendite e delle rese di quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici basati sulla lettura del codice a barre. Inoltre, dispone che il credito d’imposta per sostenere l’adeguamento tecnologico degli operatori del settore, previsto originariamente per l’anno 2012 e, da ultimo, riferito all’anno 2015, è utilizzabile per l’anno 2016.

Considerato

che la tardiva trasmissione del decreto-legge in esame a questo ramo del Parlamento da parte della Camera dei deputati, in prossimità della scadenza dello stesso, limita la potestà legislativa del Senato;

che, in ogni caso il contenuto è comunque da considerarsi condivisibile, nei limiti in premessa ricordati;

la Commissione Finanze e tesoro esprime parere non ostativo.

 

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