Parere approvato dalla Commissione sulle misure a favore delle popolazioni colpite dal sisma

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2567

La Commissione, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo,

visto l’articolo 5 recante disposizioni in materia di ricostruzione privata, e considerato il meccanismo di fruizione dei contributi previsti per gli interventi sugli immobili;

espresso apprezzamento per la previsione del contributo fino al 100 per cento delle spese;

preso atto che il meccanismo di fruizione del contributo è quello del credito di imposta mediante compensazione,  direttamente collegato alla misura dei rimborsi alle banche del finanziamento agevolato erogato per effettuare gli interventi;

visto l’articolo 48, in materia di sospensione dei termini di adempimenti e versamenti tributari; tenuto conto che in materia di sospensione degli adempimenti in materia creditizia l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016 del Dipartimento della protezione civile differisce per punti significativi rispetto alla disciplina del decreto-legge;

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

  1. con riferimento alle modalità di fruizione del credito d’imposta la Commissione esprime l’auspicio che sia comunque garantita la fruizione effettiva del contributo: a tale proposito, è utile fare riferimento al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che dispone le modalità attuative dei meccanismi agevolativi, in analogia con quanto disposto con i provvedimenti dell’11 gennaio 2013 e del 4 febbraio 2013, sulle modalità di fruizione del credito d’imposta in caso di finanziamento agevolato a favore dei soggetti colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, finalizzato a consentire che il credito d’imposta sia utilizzato dal beneficiario del finanziamento per corrispondere alla banca le rate di rimborso del finanziamento stesso.

Si invita quindi la Commissione a specificare con disposizione di rango primario tale facoltà di cessione del credito di imposta. In tal modo, i cittadini e le imprese beneficiari possono fruire unicamente della provvista finanziaria, senza dover versare rate di capitale o di interessi, il cui onere viene scontato dagli istituti di credito direttamente nei confronti dell’erario. Tale modalità scongiura in partenza l’eventualità che il contribuente non possa fruire del credito d’imposta per incapienza, così come debbano essere versate le rate del finanziamento, nell’attesa che il credito di imposta maturi in dichiarazione dei redditi;

  1. tenendo conto della più efficiente e trasparente modalità di sospensione prevista dall’ordinanza del Dipartimento della protezione civile n. 388 in materia di sospensione degli adempimenti creditizi, e, al contempo, dell’esigenza di mantenere l’ampliamento dell’ambito di applicazione della disciplina come previsto dal provvedimento in titolo, sollecita la Commissione di merito a uniformare la disciplina delle due norme, prevedendo un’unica e più ampia scadenza della sospensione (visto il ripetersi di eventi sismici successivi alla data di agosto), la definizione dei soggetti che possono fruire della sospensione (se siano o meno anche proprietari di immobili non danneggiati), la facoltà di scelta del titolare tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale; e la definizione delle modalità di calcolo degli interessi di sospensione;
  2. in relazione alla sospensione dei termini tributari, la Commissione sollecita l’introduzione di una norma che ne preveda l’estensione, a domanda facoltativa, anche ai sostituti di imposta per i versamenti Irpef nei confronti dei dipendenti;
  3. invita la Commissione di merito a prevedere che la sospensione dei termini tra parti sia riferita non solo al debitore, ma anche al creditore residente, nel caso di comprovata impossibilità a esercitare il proprio diritto – sia nei confronti di debitori residenti, sia, soprattutto nel caso di debitori non residenti nelle zone colpite dal sisma – nonché dei creditori non residenti.

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