Si chiude un’avventura, ne inizia subito un’altra

Mauro

Cari amici, il Presidente Mattarella ha sciolto le Camere. Si conclude una legislatura che, tra mille difficoltà, ha compiuto un lavoro intenso e tra i più produttivi che la recente storia d’Italia possa ricordare. È una realtà che voglio rivendicare con forza. Abbiamo preso le redini di un Paese che, nel 2012, registrava un calo del 2,8 del pil, portandolo ad un +1,5; la spesa per i consumi è passata da un -4 per cento ad un +1,7. Anche guardando il capitolo lavoro, a partire dal 2013 si sono registrati quasi un milione di nuovi occupati, con un tasso di occupazione che si assesta al 67,1 per cento per gli uomini e un 49,1 per cento tra le donne: il più alto dal 1977.
Oltre ai dati economici, molto è stato fatto per pianificare il futuro: l’impegno per lo sviluppo dell’#industria 4.0 e il piano per la Banda ultralarga sono forse due dei migliori esempi. Senza considerare il capitolo dei diritti della persona che, pur avendo visto l’impossibilità di portare a casa la legge sulla cittadinanza, ha approvato proposte attese da tempo quali quella sul fine vita o sulle unioni civili.

Per ciò che riguarda direttamente la mia attività in Comissione, possiamo guardare a quanto fatto nell’ottica del sistema bancario con soddisfazione, a partire dalle azioni di tutela degli investitori e dei risparmiatori delle banche in crisi, forzando la mano rispetto alla normativa europea, ma permettendo così la creazione di fondi di rimborso, per quanto parziali, verso chi aveva investito in bond subordinati. Se esistono delle responsabilità per la crisi degli istituti di cui stiamo discutendo nella Commissione d’Inchiesta, quelle degli ultimi tre Governi succedutisi sono certamente nulle.

Inoltre, finalmente, sono state attuate una serie di riforme e di interventi in grado di porre le basi normative perché quanto accaduto al sistema bancario nell’ultimo triennio non possa più ripetersi. Penso alla Riforma delle Banche Popolari e delle Banche di Credito Cooperativo, ad esempio. Grazie all’impegno degli ultimi anni abbiamo riguadagnato autorità, sui temi bancari, a Bruxelles, ponendoci come uno dei principali punti di riferimento per la rivisitazione della normativa sul bail-in, nell’ottica di una maggiore tutela del risparmiatore. Vi sarebbe ancora molto di cui parlare, e tanti ottimi risultati da approfondire.

Da parte mia, voglio ringraziare tutti voi per il grande sostegno che avete sempre dimostrato nei miei confronti. Oggi finisce un’avventura, ma nessuno di noi può permettersi il lusso di riposare: tra poco più di due mesi si torna alle urne ed è nostro dovere dare tutto noi stessi per trasmettere a quanti più cittadini ciò che sino ad oggi è stato fatto, combattendo fino all’ultimo, con le armi che la democrazia ci consegna, per guadagnarci il diritto di portare avanti, anche nella prossima legislatura, il percorso di #riforme di cui abbiamo posto le basi!

Un abbraccio a tutti!

 

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